L’archeologia non è solo studio e tempo passato sui libri tra date e immagini di vasi e rocchi di colonna, l’archeologia è anche avventura! Sia ben chiaro, un’avventura a lavoro! L’archeospeleologia è un ramo dello studio di questa materia che richiede molto coraggio e sicuramente mancanza totale di claustrofobia!
Non mi stancherò mai di dire che gli archeologi sono tuttologi e la loro conoscenza deve essere ampia e toccare moltissime materie diverse, per questo non basta solo scendere in grotte buie e cercare resti di uomini primitivi, infilarsi in antiche fognature romane e cerca resti di cocci e piccole monete, questo lavoro richiede ben altro!!!
Intanto bisogna fare distinzione tra cavità naturali e cavità artificiali, cioè quelle che l’uomo ha trovato in natura e ha sfruttato come riparo e quelle che ha costruito con una specifica funzionalità. Ovviamente lo scavo e il rilievo in questi due ambienti richiederà studi diversi e metodi adattabili alle diverse situazioni che l’ambiente offre.
Lo scavo potrà essere utile, ad esempio, per capire la stratigrafia di una grotta, quindi i vari piani di calpestìo che, nel tempo si sono sovrapposti e che hanno “ospitato” le naturali azioni quotidiane dell’uomo e che ricoprendosi hanno conservato come un’istantanea il tempo in cui sono stati utilizzati.
Ma sarà utile anche studiare il metodo di costruzione di un acquedotto o di una fogna romana per capire il periodo in cui sono stati creati, le tecniche, i materiali e la quantità di energie, umane ed economiche, servite per erigere le opere. Ma non solo!
Utile sarà studiare la biologia del luogo, le forme di vita presenti. Piccoli animali e insetti che usano queste cavità come ripari, sarà sorprendente vedere come, anche opere costruite dall’uomo, vengono inglobate naturalmente dall’ambiente circostante entrandone a far parte, e come cavità naturali possono essere si riparo ideale per l’uomo ma altrettanto ideale per la fauna circostante.
Un aspetto molto interessante è anche la topografia delle cavità artificiali che mostra come e dove gli uomini siano riusciti a costruire queste opere in condizioni disagevoli e con metodi ingegneristici molto avanzati!
Dal punto di vista dello studio dall’interno interessante è il rilievo! Fatto con attrezzature che permettono il calcolo delle distanze, è un esame che permette di percorrere per intero e di studiare tutte le parti della cavità!
Concludo segnalandovi un corso di ARCHEOSPELEOLOGIA teorico e pratico, che si terrà: (la parte teorica) all’università D’Annunzio di Chieti e (le uscite pratiche, quattro in tutto, saranno divise) la prima uscita in una palestra esterna per conoscere le attrezzature della speleologia, le altre tre in cavità artificiale.
All’articolo allego la locandina e il programma del corso che inizierà venerdì 8 maggio all’università D’Annunzio di Chieti.
Partecipate numerosi se potete, il corso è aperto a tutti!!!

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