Oggi pensiamo alla globalizzazione come qualcosa che appartiene al mondo moderno, l’interculturalità, il poter conoscere e provare cibi, tessuti, usante di altri popoli comodamente a casa nostra.
Toglietevi dalla testa questa idea! Non siete affatto i soli a poter dire di avere queste agevolazioni, anche in antico gli scambi tra popoli, i commerci e i contatti erano molto più fitti di quello che pensiamo! E tutto questo grazie ad una grandissima invenzione, quella della barca!
Bè la prima forse no! perché si pensa venne inventata circa 7.500 anni fa, ma già ai tempi di Omero ci vengono descritte imbarcazioni in grado di essere utilizzate per la guerra e per i commerci.
Mettiamo un punto tra 2000 e 1500 anni prima di Cristo, in un epoca in cui tutte le maggiori popolazioni che regnavano sul mediterraneo si erano formate o si stavano formando: parlo dei Sumeri poi dei Babilonesi poi ancora degli Ittiti e ancora degli Assiri, ma anche i Fenici i Cananei gli Egizi e così via.
Tutte popolazioni grandi e importanti che hanno lasciato magnifici segni dell’loro passaggio, ma la loro grandezza non era dovuta solo ad una forza e ad una stabilità interna, ma anche ad una grande apertura politica commerciale e sociale verso il mar Mediterraneo che permetteva scambi e accrescimenti di ogni genere.
Abbiamo detto che tutto questo era però dovuto alle navi, ma come immaginiamo i marinai di 4000 anni fa!? ora sulle nevi ci sono attrezzi tecnologici di ogni sorta, bussole, solar, GPS, tutta la tecnologia possibile, per non parlare delle cime che si utilizzano adesso! di fibre sintetiche super resistenti, ma togliendo tutto questo, senza neanche una cartina come può fare un marinaio a trovare la rotta?
La prima tipologia di navigazione era basata sull’esperienza! un marinaio doveva conoscere le costellazioni per orientarsi di notte in mare, i fondali, le coste, le correnti, i venti e doveva capire il clima adatto per la navigazione!
Contiamo anche che il mar Mediterraneo è un mare chiuso e per questo ha condizioni particolari ma non per questo rendeva la vita dei nostri marinai più facile!
Parliamo anche delle navi, le prime navi erano cucite con corde di fibra vegetale o potevano essere a costruzione mista, metà cucite e metà costituite da tenoni e mortase che andavano ad incastrarsi e ed assemblare parti dello scafo.

Ma le navi servivano per viri scopi, c’erano navi mercantili, più spanciate e tondeggianti per il carico di merci e c’erano Penteconteri navi più veloci ma con scarsa capacità di carico migliori per la guerra.
Le navi usate per il combattimento erano le Galere , ad un solo ordine di remi con una medi di 20-50 vogatori, in seguito nascono le Diere a due ordini di vogatori, vennero poi le Tiere o dal latino Trireme che compaiono nel IV secolo ad opera dei Corinzi
Per le navi mercantili invece troviamo quella con la propulsione a vela, tonde, con i fianchi panciuti e la chiglia arrotondata, molto lente. E poi quelle a propulsione mista, che però avevano minore capacità di carico ma erano più agili e veloci
Le vele che venivano usate una volta erano vele quadrate, sostanzialmente buone per ogni vento, erano maggiormente efficaci con vento in poppa o di tre quarti.
Aristotele descrive una manovra che permetteva di rendere la vela quadrata triangolare.
Per quanto riguarda il timone era doppio, ai lati della poppa, erano molto sensibili e fungevano da stabilizzatori.
Molti sono i relitti ritrovati sulle varie coste del mediterraneo e dal carico che trasportavano che fanno capire le rotte intraprese e gli ampi scambi commerciali che venivano effettuati!

In effetti sulle navi mercantili poteva essere ritrovata merce di tutti i tipi! dalle anfore piene di vini e oli a piccole ampolle con unguenti, a rame, statuette votive, oro gioielli, qualsiasi cosa era trasportabile veniva messo in barca e portato verso nuove coste pronto per essere scambiato e barattato!
Con questo vi lascio al sogno di un’antica navigazione con quegli antichi marinai pazzi e pieni di coraggio che, solo con l’aiuto delle stelle, solcavano i nostri mari!

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