L’ABRUZZO DEL PASSATO, I NOSTRI PROGENITORI!

Uno dei lati più affascinanti dell’archeologia è quello che fa scoprire il proprio territorio e le proprie origini, per questo motivo oggi vi parlerò dell’Abruzzo pre Romano e di quanto le civiltà fossero simili ma diverse, complesse ma semplici nello stesso momento! Stiamo parlando di una regione divisa in veri e propri popoli diversi! Quelli…

Uno dei lati più affascinanti dell’archeologia è quello che fa scoprire il proprio territorio e le proprie origini, per questo motivo oggi vi parlerò dell’Abruzzo pre Romano e di quanto le civiltà fossero simili ma diverse, complesse ma semplici nello stesso momento!

Stiamo parlando di una regione divisa in veri e propri popoli diversi! Quelli che vengono comunemente chiamati “popoli Italici”.mappa-pre Nell’Abruzzo del passato potevamo trovare; i Sabini (con la città antica di Amiternum), che si trovavano nel nord della regione, confinanti con i Piceni delle Marche, questo popolo si diffuse dal nord-ovest dell’Abruzzo fino al mare in quella che oggi è la provincia di Teramo (ai tempi Interamnia), questa parte della popolazione Sabina, dopo l’arrivo dei Romani cambiò il nome in Pretuzzi. Non abbiamo molte informazioni sulla radice di questo nome ma si pensa che derivasse dal nome antico di qualche fiume che scorreva in questi luoghi.

Scendendo verso sud, al confine con Sabini e Pretuzzi troviamo i Vestini, il popolo del guerriero di Capestrano! Il loro si estendeva nel centro della regione e prendeva la grande città di Penne (Pinna in antico).

Sempre più a sud troviamo i Marruccini, gli abitanti di Teate, l’odierna Chieti, sotto di loro ancora i Frentani con Lanciano (l’antica Anxanum) e ad ovest i Carriccini.

A sud-ovest della regione, in quella che oggi è chiamata Marsica, troviamo due popolazioni che, per la loro posizione, entrarono molto presto in contatto con Roma; gli Equi (dove troviamo l’importante città di Alba Fucens) e i Marsi.

Tutte queste popolazioni avevano identità diverse che si confrontavano tra di loro giornalmente in ogni ambito della vita quotidiani, gli scambi, i commerci, la guerra le alleanze e molto altro ancora.

Come possiamo vedere era usanza delle donne Sabine ad esempio, indossare gioielli d’ambra come le donne Picene, ma la materia prima non la reperivano nelle Marche, bensì la importavano dall’oriente, il che denota anche un apertura verso il mediterraneo, quindi scambi e confronti con popoli diversi e culture d’oltre mare.

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collana d’ambra Picena

Anche i gioielli in pasta vitrea sono di usanza fenicia e vengono usate nelle sepolture di donne, e bambine Sabine.

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collana in pasta vitrea

Ma molte altre sono le similarità tra le popolazioni, come ad esempio il “guerriero di Capestrano” statua che rappresenta un Re o comunque un capo tribù, della popolazione Vestina, usato come segnacolo della tomba di questo personaggio (il suo nome era Nevio Pompuleio), trova risconti in diverse parti d’Abruzzo, con statue meno conservate o molto più arcaiche, ma che mantengono la stessa funzione.

Un usanza molto simile per tutte le popolazione è la sepoltura che cambia più con l’età che con lo spostarsi nello spazio, ad esempio la tomba a tumulo e di uso comune nell’età orientalizzante (VIII-VI sec a. C.)

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tomba a tumulo, necropoli di Fossa (Aq)

mentre nell’età arcaica (VI-IV) la sepoltura diventa a fossa,

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tomba a fossa

e nell’età ellenistica e romana (II-I) le tombe possono essere a fossa, a camera o a grotticella.

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tomba a grotticella 

Molto altro ci sarebbe da dire su queste popolazioni che scrissero la nostra storia e che si trovarono a scontrarsi e confrontarsi direttamente con la grande potenza di Roma, ma questo lo lascio ad archeologi più in gamba di me! Da apprendista archeologa vi offro questo breve, ma spero interessante, giretto nella storia della nostra meravigliosa regione, gioiello che custodisce mare e montagna e moltissime altre meraviglie della natura….e della storia!

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