Piccole scoperte preziose, dove nasce la “pochette”.

In una piccola gita didattica a Lanciano, durante la visita al museo diocesano, la guida, vedendoci incantati davanti ai gioielli donati ai santi e quindi esposti al museo, decide di raccontarci una storia davvero simpatica. Nel 1700, nel pieno della decorazione barocca e del commercio di diamanti alla corte francese di Versailles, le donne erano…

In una piccola gita didattica a Lanciano, durante la visita al museo diocesano, la guida, vedendoci incantati davanti ai gioielli donati ai santi e quindi esposti al museo, decide di raccontarci una storia davvero simpatica. Nel 1700, nel pieno della decorazione barocca e del commercio di diamanti alla corte francese di Versailles, le donne erano abbigliate con meravigliosi abiti sfarzosi e gioielli, talvolta molto pesanti. Forse i gioielli che creano più sofferenza se il peso è estremo sono gli orecchini. Bene, quelli di questo periodo erano particolarmente grandi, sfarzosi, ricchi e di conseguenza pesanti, tanto che le donne li indossavano solo appena prima dell’ingresso al ballo. Ovviamente dovevano portarseli fino al luogo della festa e per farlo usavano un astuccio di medie dimensioni, data la grandezza dei monili (dai 20 ai 30 cm).

Quel piccolo astuccio fu la prima pochette! L’origine della piccola borsetta oggi oggetto estremamente importante nella moda.

Molte donne si lamentano del fatto che all’interno non vi entri nulla, nemmeno l’indispensabile: telefono, fazzoletti, portafoglio…. Ora sapete perché! Nasce per ospitare solo (si fa per dire) gli orecchini.

Orecchini con smeraldi del museo diocesano di Lanciano.

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